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	<title>Sardegna Vacanza .com &#187; Archeologia e Storia</title>
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	<description>Guida alla scoperta della Sardegna</description>
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		<title>Nuraghes</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 13:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kalaris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si tratta di imponenti edifici, risalenti al 1800 a. C. e costruiti fino al VI sec a.C., presenti a migliaia in Sardegna, creati per opera di popolazioni indigene, di stirpe mediterranea preindeuropea, chiamate dagli scrittori classici Iolèi e Bàlari. Il Nuraghe è nominato diversamente nelle varie zone della Sardegna, avremmo così nuràke, nuràxi, nuràcci, nuràgi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="Georgia">Si tratta di imponenti edifici, risalenti al 1800 a. C. e costruiti fino al VI sec a.C., presenti a migliaia in Sardegna, creati per opera di popolazioni indigene, di stirpe mediterranea preindeuropea, chiamate dagli scrittori classici <em>Iolèi</em> e <em>Bàlari</em>. Il Nuraghe è nominato diversamente nelle varie zone della Sardegna, avremmo così <em>nuràke</em>, <img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1353-nuraghes13.jpg" alt="" align="left" /><em>nuràxi</em>, <em>nuràcci</em>, <em>nuràgi</em>, <em>naràcu</em> e altri ancora. Questo termine, specie dal XIX secolo, venne messo in relazione con la radice fenicia «<em>nur»</em>, che possiede il significato di fuoco, intendendo fuoco come dimora, o tempio del fuoco, con riferimento esplicito a culti solari, che sarebbero stati praticati sulle terrazze delle torri nuragiche. Oggi i filologi sono maggiormente propensi a vedere nella parola <em>nuraghes</em> un&#8217;origine paleo mediterranea, con le sue varianti in <img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1353-nuraghes23.jpg" alt="" align="right" />«<em>nor</em>», «<em>nul</em>», «<em>nol</em>», estremamente diffuso nella realtà mediterranea, con il duplice significato di mucchio o cavità. Il vocabolo non si interesserebbe della destinazione, ma della speciale forma costruttiva del nuraghe, da intendersi dunque come mucchio cavo, costruzione cava o torre cava. I <em>nuraghes</em> sono ampiamente citati dagli autori classici. Li nominano <em>Daidàleia</em>, ossia edifici ben architettati di tipo egeo, o <em>tholoi</em>, per la loro forma a falsa cupola. Secondo la tradizione sarebbero stata opera di <em>Dedalo</em> richiamatoin Sardegna dagli eroi classici mitizzati, <em>Iolao</em> e A<em>risteo</em>. Vi si riconosce lo spirito nazionalistico greco , che attraverso i prodotti della grecità vincono sulla pura barbarie degli indigeni. Dai romani i <em>nuraghes</em> sono nominati come «<em>castra»</em>, ossia castelli   fortificati, o come spelonche, costruzioni spontanee, in cui trovavano riparo gli abitanti delle zone centrali    dell&#8217; isola, contro gli attacchi romani, zone note ai romani con il nome di <em>Barbària</em>, le attuali <strong>Barbagie</strong>. Interessante notare che nelle fonti classiche le strutture in questione non vengono mai chiamate con il nome indigeno.  Sono circa settemila i <em>nuraghes</em> che conserviamo oggi, ma in passato e origine dovevano essere certamente superiori per numero; secondo alcune stime dovevano essere presenti nel territorio sardo circa ventimila torri nuragiche.  I <em>nuraghes</em> più antichi sono stati ritrovati nella zona meridionale della Sardegna, accettando la teoria di impulsi esterni, ma la maggior parte degli stessi si trova nelle zone centrali, dove i costruttori delle megalitiche strutture si dovettero spostare. E&#8217; importante ricordare che non <img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1353-nuraghes33.jpg" alt="" align="left" />vennero costruiti tutti in una medesima epoca, e che la loro funzione doveva essere prettamente militare. Poteva segnare il confine da un territorio ad un altro, come accade sulle <strong>Giare</strong>, nei grandi altipiani basaltici, o poteva essere il fulcro difensivo di una tribù, come probabilmente fu a <strong>Barùmini</strong> e a <strong>Losa </strong>di <strong>Abbasanta</strong>. Non è improbabile che quelli a struttura semplice siano stati rifugio di pastori, differentemente da quelli a struttura complessa, ma mai furono, strutture tombali. Tale compito è assolto pienamente da altre due tipologie di strutture che si affiancavano ai <em>nuraghes</em>, le <em>domus de janas </em>e le <em>tombe dei giganti</em>. Non v&#8217;è motivo di supporre dunque che i <em>nuraghes</em> dovessero sostituire o integrare la funzione di queste strutture.                                                                                                                                                                                                                                                                                   Esistono due tipologie di <em>nuraghes</em>, la prima forma è quella a <em>tholos</em>, ossia a camera circolare, coperta dalla falsa cupola, per intenderci le costruzioni di cui fanno menzione i greci.                                                                                                                                                                                                                                                                                         La seconda forma è quella a corridoio, dove il vano è costruito da un lungo andito relativamente stretto, a copertura piatta, che traversa per tutta o parte la lunghezza e larghezza del corpo costruttivo, che può essere rettangolare, o ellittico, ma non circolare come in <em>nuraghes</em> a <em>tholos</em>. Questo genere di strutture, nell&#8217;aspetto grotte, potrebbero adattarsi al genere di costruzioni spontanee o spelonche citate dalle fonti antiche romane. Normalmente guardano verso sud, sud-est, dando le spalle al forte maestrale, e porgendo il viso al sole. Possono raggiungere i venti metri in altezza, mentre le mura hanno uno spessore che va fra i quattro ed i cinque metri e un diametro che varia dai trenta ai cinquanta metri alla base; diminui<img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1353-nuraghes42.jpg" alt="" align="right" />sce poi conl&#8217;aumentare dell&#8217;altezza, formando un tronco di cono la cui inclinazione è più accentuata nelle torri più antiche. La particolare forma è dovuta alla tecnica di costruzione che prevedeva solide fondamenta con grossi blocchi di pietra squadrati e sovrapposti a secco, in maniera circolare, senza utilizzo di leganti e tenuti insieme dal loro stesso peso. Man mano che si procede in altezza, i filari si restringono progressivamente e diminuisce anche la proporzione dei massi, e i massi divengono sempre più piccoli e meglio lavorati. La parte superiore era occupata da una terrazza munita di parapetto, alla quale si accedeva tramite una scala elicoidale, illuminata nel percorso ascendente da feritoie ricavate nelle spesse mura.  La tradizione sarda permane fortemente rispettosa nei confronti di queste imponenti strutture. Non era insolito, fino a qualche generazione fa, nel mondo barbaricino, stringere patti di sangue o sigillare un giuramento, all&#8217;ombra di un nuraghe. E qualsiasi patto sancito in queste condizioni, assumeva una forte sacralità. Tale accordo non doveva quindi essere rotto.<br />
</span></p>
<p><span style="Georgia">Seppure è difficoltoso redare una lista, tra i più significativi da visitare ricordiamo:<br />
</span></p>
<ul>
<li><span style="Georgia">Su Nuraxi a Barumini (patrimonio dell&#8217;umanità)<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Santu Antine Torralba noto come La reggia nuragica<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Losa ad Abbasanta<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Arrubiu ad Orroli<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Corbos a Silanus<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Orolio (o Madrone) a Silanus<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Cherchidzu (o Santa Sarbana) a Silanus<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Antigoni a Sarroch<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Sa Domu &#8216;e S&#8217; Orku a Sarroch<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Palmavera ad Alghero<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Albucciu ad Arzachena<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Nolza a Meana Sardo<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Santa Barbara a Villanova Truschedu<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Lugherras a Paulilatino<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Zuras ad Abbasanta<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Sa Jua ad Aidomaggiore<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Sanilo ad Aidomaggiore<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Burghidu a Ozieri<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Asoru a S.Vito<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Izzana ad Aggius<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Titirriolu a Bolotana<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Loelle a Buddusò<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Oes a Giave<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Succuronis a Meana Sardo<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Nolza a Macomer<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Santa Barbara a Macomer<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Iloi a Sedilo<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Tosinghene a Sedilo<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Lure a Sedilo<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Nuraddeo a Suni<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Maiori a Tempio Pausania<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe S&#8217;Uraki a San Vero Milis<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Orgono a Ghilarza<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Camboni a Perdaxius<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Entu a Perdaxius<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Santus a Perdaxius<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Porcus a Perdaxius<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Nuraghe Achenza a Perdaxius<br />
</span></li>
</ul>
<p><span style="Georgia">Claudia Zedda<br />
</span></p>
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		<title>Le Tombe dei Giganti.</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 12:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kalaris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste sepolture collettive, che non possiedono eguali europei, consistono essenzialmente in una camera funeraria lunga dai 5 ai 15 metri e alta da 1 a 2 metri. La parte frontale della struttura è delimitata da un&#8217;esadra quasi a simboleggiare le corna di un toro, o una mezza luna e nelle tombe più antiche, al centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1200-letombedeig11.jpg" alt="" align="left" /><span style="Georgia">Queste sepolture collettive, che non possiedono eguali europei, consistono essenzialmente in una camera funeraria lunga dai 5 ai 15 metri e alta da 1 a 2 metri. La parte frontale della struttura è delimitata da un&#8217;esadra quasi a simboleggiare le corna di un toro, o una mezza luna e nelle tombe più antiche, al centro del semicerchio è posizionata una stele alta fino a 4 metri, finemente scolpita e fornita di una piccola apertura alla base che , si suppone, venisse chiusa da un masso, e tramite la quale si potesse accedere alla tomba. Nelle vicinanze dell&#8217;ingresso veniva eretto un obelisco (chiamato dai sardi betile) che probabilmente simboleggiava lo spirito dell&#8217;antenato che vegliava sui defunti. Erano collocate distante dai villaggi, e potevano ospitare una grande quantità di defunti. Si suppone fra i cento e i duecento. Degli ossari dunque nei quali venivano depositate le spoglie dei defunti una volta che queste erano divenute degli scheletri. <img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1200-letombedeig21.jpg" alt="" align="right" />Molto probabilmente venivano scarnificate prima della sepoltura<br />
</span></p>
<p><span style="Georgia">(sono stati rinvenute tracce di questa pratica sulle ossa), e venivano seppellite quando raggiungevano un numero consistente.<br />
</span></p>
<p><span style="Georgia">Presenti in quantità ecclatante in terra sarda, in data odierna possiamo contare un numero di 321 tombe scoperte, pur immaginandoci che  ancora molte siano nascoste e da scoprire. Di notevole interesse sono quelle di Capichera in Arzachena, <em>Li Lolghi e Coddu Vecchju</em>, ma certamente ache quelle di Madau, nei pressi di Fonni.<span style="black"><br />
</span></span></p>
<ul>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Biristeddi, a Dorgali<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Badu Campana<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Su Mont&#8217;e s&#8217;Abe, a Olbia,<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Sa Dom&#8217;è S&#8217;Orcu, a Quartucciu<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Aiodda, a Nurallao,<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Coddu Vecchiu, ad Arzachena<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Imbertighe, a Borore<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Sas Presones<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Li Lolghi, ad Arzachena<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Madau, a Fonni<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Muraguada, a Bauladu<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Osono, a Triei,<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Brunku Espis, a Arbus<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti San Cosimo, a Gonnosfanadiga<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Sa Ena ´e Thomes, a Dorgali<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Bainzu, a Borore<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Sa Farch´e S´Artare a Seneghe<br />
</span></li>
<li><span style="Georgia">Tomba dei giganti Oratanda<br />
</span></li>
</ul>
<p><img src="http://www.sardegnavacanza.com/wp-content/uploads/110908-1200-letombedeig31.jpg" alt="" /><span style="Georgia"><br />
</span></p>
<p><span style="Georgia">Claudia Zedda</span></p>
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