Articoli marcati con tag ‘isola di san pietro’

Carloforte, situata nell’isola di San Pietro è una cittadina sorta nel 1738, per volere di Carlo Emanuele III. La colonia venne abitata da Tabarchini, (coloni liguri impiantanti sulla costa tunisina), il cui incarico era quello di estrarre dal loco il corallo, visto che, le coste tunisine osservavano tristemente la diminuzione del prezioso prodotto. L’agglomerato deve il suo nome alla volontà dei coloni di elogiare il proprio sovrano. Gli inizi pare non siano stati dei più felici. L’isola era insalubre, i terreni mai bonificati, e le cause di malattia abbondavano, ma nel giro di alcuni anni, i coloni riuscirono a trovare un proprio equilibrio, e l’isola cominciò a prosperare. A supporto giunsero altre famiglie liguri. L’isola fu oggetto di pericolose attenzioni da parte dei pirati. Nel 1798 una feroce incursione fece si che 900 carlofortini venissero catturati e tenuti come schiavi in Tunisi. Dopo 5 anni vennero riscattati. Le visite piratesche diminuirono molto lentamente, e a testimonianza del pericolo che rappresentarono ancora oggi si possono osservare i resti delle mura di cinta, di forti e torri di avvistamento.

Linguisticamente l’isola è ancora colonia ligure, e in loco si parla l’antico dialetto di Tabarka, noto con il nome di Tabarchino. E quando i carlofortini o carolini definiscono il proprio status, essi si descrivono come Tabarchini, e dunque in termini di etnia.

L’isola ha una superficie di 50,42 kmq, conosce origine vulcanica, e nelle zone interne sono presenti tipologie di rocce, note come commenditi, osservate, studiate e classificate per la prima volta. Nella zona interna dell’isola è presente una folta macchia mediterranea, e diverse sono le specie presenti. Ricorderemo il pino d’Aleppo, il rosmarino, la palma nana. Sulle sue scogliere nidificano il gabbiano corso e il falco regina. Le coste rappresentano quanto di più bello ci sia da vedere. Alte e rocciose sono bagnate da un mare di cristallo, che dona emozioni sia se osservato d’estate, sia se contemplato nelle fredde giornate d’inverno.

Claudia Zedda

 

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L’isola di San Pietro è una delle due principali isole dell’arcipelago del Sulcis, zona della provincia di Carbonia-Iglesias; l’isola ha un’estensione di 51kmq, ed il suo unico centro abitato è a Carloforte.Bagnata da un mare limpidissimo, l’isola di San Pietro, di origine vulcanica, presenta coste alte e rocciose , mentre la zona interna è caratterizzata da una vegetazione tipica mediterranea; caratteristiche e degne di visita sono alcune zone dell’interno dell’isola, come il Bacino di Nasca, un bacino artificiale che un tempo forniva l’acqua al paese. Altro luogo da visitare, è lo stagno di Calavinagra dove, specie in estate, si trovano numerosi nidi di un rarissimo rapace, il falco della regina: adiacente ad esso vi è una pineta; camminando per le zone interne dell’isola, è facile imbattersi in rocce dalla forme bizzarre, che il vento e gli agenti atmosferici hanno modellato nel tempo: la più famosa è quella che gli abitanti dell’isola hanno battezzato con il nome di fungo di pietra.

Numerosissime le spiagge dell’isola, le più importanti sono: la spiaggia della Bobba, spiaggetta dalla sabbia bianchissima, incastonata in due lembi di roccia, la spiaggia di Calavinagra, Cala Fico, un fiordo circondato da pareti rocciose, e la spiaggia della Caletta, dalla sabbia bianchissima che contrasta con i colori scuri delle rocce vulcaniche che la circondano.

 E inoltre vi sono: Capo Sandalo, Punta Nera, la spiaggia di Guidi e la spiaggia di Busselli; particolarmente suggestive sono poi la grotta di Punta delle Oche e la grotta di Nasca, e le grotte sulla costa di Mezzaluna.

 

 

 

 

 


grotta delle oche a carloforte
Inserito originariamente da andrea82ca

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