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Nota più raramente come Costa Rey, risulta essere una frazione marittima di Muravera, dalla quale dista alcuni km.
E’ un borgo turistico di spontanea formazione, situata nella costa sud occidentale della Sardegna, nella zona nota come Sarrabus. Si sviluppa negli anni settanta ad opera della capacità imprenditoriale di due costruttori belgi, e di un tedesco.
Potremmo affermare senza timore d’errare, che la località frequentata in maniera più costante nei mesi estivi, visti mi meravigliosi Km di spiagge dinanzi ai quali sorge.
Nello specifico parliamo di otto mila metri di coste, dotate di sabbie finissime e bianchissime che hanno fatto la fama e notorietà della località amata dai turisti sardi e non solo.
Alla meravigliosa sabbia corrisponde un mare cristallino e ricchissimo.
Costa Rei si estende da Porto Pirastu fino a raggiungere Cala Sinzias e se volessimo indicare un centro ideale in tale percorso certo dovremmo parlare di Monte Nai. Diverse sono le zone che costituiscono la famosa meta turistica.
Ricorderemo Sa Perda Niedda, Sa Murta (centro), Le Ginestre, Gli Asfodeli, I Ginepri (sud), Turagri, Rei Marina e Rei Plaia (nord). L’agglomerato si affaccia su tre piazze, Piazza Marina Rei, Piazza Italia e Piazza Sardegna, che sono meta prediletta dei turisti, nelle calde nottate estive sarde.
Claudia Zedda
E’ un avvenimento che si sussegue ciclicamente negli anni, e che caratterizza la bella e piccola Carloforte. I tonni d’eccellente gusto, nella fase della mattanza, che costituisce il momento finale del procedimento, vengono fatti entrare in un complesso di reti, che sono state calate in mare nel mese di Maggio e vi resteranno fino al mese di Giugno. Il pesce entro queste camere viene fatto crescere e ingrossare, fintanto che il rais, il capo della tonnara, ritiene che il numero
dei tonni presenti nelle stanze costituite dalle reti, sia sufficiente e che le condizioni metereologiche siano buone, i tonni, con fare sapiente vengono obbligati a fare il proprio ingresso nella camera della morte. Ai quattro lati di questa, costituita ancora una volta di reti, quattro imbarcazioni, abitate dai tonnarotti. Questi seguendo gli ordini impartiti dal rais solleveranno le reti, causando la salita a galla dei tonni, che prenderanno ad agitarsi in uno spettacolo rumoroso ed eccitante ed al contempo freddamente crudele. I più belli e grossi verranno infatti colpiti con i crocchi, gli uncini dei tonnarotti. Dinanzi agli spettatori, che anno dopo anno si fanno più numerosi, il mare si tinge di rosso, e i tonni vengono strappati al mare e issati in alte aste. Uno spettacolo che può apparire crudo, forse semplicemente perché un tempo non era spettacolo, ma un mezzo naturale per la sopravivenza e l’approvvigionamento di cibo. Del tonno infatti, i carlofortini non buttano davvero niente, quasi a voler, fin all’ultima ora, rispettare quella splendida creatura del mare. Da anni oramai, ad incorniciare piacevolmente la tonnara, il girotonno, manifestazione alla quale partecipano moltissimi turisti che hanno la possibilità non solamente di conoscere e visitare un’isola di rara bellezza, ma anche di gustare uno fra i migliori tonni al
mondo, cucinato nelle maniere più sfizziose, da cuochi di fama mondiale.
Claudia Zedda











