Articoli marcati con tag ‘Orosei’

Appartiene alla provincia di Nuoro, Orosei,la città posizionata nella valle del fiume Cedrino, e che si affaccia su di un golfo a cui da il nome. Il centro storico della città, conserva opere di architettura rurale, antiche statue lignee Chiese con preziosi affreschi: presso il Museo Nazionale Guiso, al cui interno è custodita una collezione di antichi teatrini e le prime edizioni di libri di argomento sardo. Di rilevante importanza come testimonianza dell’epoca nuragicaè il complesso de Sa Linnarta con pozzo sacro; sono 17 le Chiese da poter visitare ad Orosei, la più importante è quella dedicata a San Giacomo Apostolo, il patrono del paese, considerata la Chiesa più bella della Sardegna, a cui seguono, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Lunga la fascia costiera si susseguono spiagge, cale, piccoli anfratti e guglie: lunga più di 4 km, è la spiaggia di Osalla, a cui segue la Cala di Osalla, entrambe caratterizzate da una sottile sabbia chiara; si fa largo tra le montagne, circondata da grandi scogli, la Cala Cartoe, caratterizzata da una bianchissima e sottile sabbia. Seguono poi Cala Fuili, Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Mariolu, Cala Goloritzè, Cala Liberotto, e Cala Ginepro.

 Infine chiudono la fascia costiera la spiaggia di Berchida, la Marina di Orosei, la cui sabbia è arricchita da conchiglie, e le spiagge dell’Oasi di Bidderossa, costituita da 5 piccole spiaggette.

 

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Sorge a nord di Punta Falcone, ed appartiene al comune di Porto Torres l’isola dell’Asinara: è montuosa, con coste alte e frastagliate, ricca di spiagge, cale e calette; vanta un paesaggio unico, grazie all’isolamento dell’isola, destinata ad essere colonia carceraria. La spiaggia più bella è quella di Cala d’Arena: ha spiaggia bianchissima che nella stagione fredda viene divisa in due da un ruscello di acqua piovana, ed acqua trasparente, in passato le tartarughe vi deponevano le uova, e vi si poteva trovare anche qualche esemplare di foca monca; è circondata da rocce granitiche invece, la Cala Sant’Andrea, ma gode di acque stupende e trasparenti anch’esse. Prende il nome dalle piante di olivastro che vi erano nei dintorni invece, la Cala d’oliva, mentre Cala di Sgombro ospita diverse calette, tra cui spicca Cala Serena; deve il suo nome al fatto che fu la reale legata al Regno d’Aragona invece, Cala Reale.

Fa parte del Parco Nazionale del Golfo di Orosei, Gennargentu e Asinara dal 1998, quando lasciavano l’isola gli ultimi funzionari del carcere; sull’isola, è ancora possibile trovare qualche rarissimo esemplare di asinello bianco. Gode di una ricca vegetazione, ma è quasi priva di alberi, a parte un bosco di lecci nella valle di Vallombrosa; sull’isola è però possibile trovare alcune specie rare come la Centaurea horrida, la Nananthea perpusilla e la Evax rotundata.

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