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Acque smeraldine, fondali mozzafiato, coste eccellenti e sublimi, ma paesaggi marini che lentamente si spopolavano di vita. Deve essere stato questo a invogliare la creazione di una zona protetta che va, oramai da diversi anni, da Capo Boi a Punta Porceddus, ed è conosciuta con il nome di area marina protetta di Capo Carbonara. Nessun limite di rilievo per il turista che potrà avere pieno accesso e libertà di balneazione nelle acque facenti parte del parco. Come unico vincolo l’impossibilità di pesca, giusta se si tiene in considerazione la meravigliosa fauna che rivive le acque villasimiuesi. L’area è stata istituita con precisione nel 1998 ed è caratterizzata da coste che presentano pareti granitiche selvagge, puntellate di macchia mediterranea fitta e meno fitta. Suggestivo lo stagno di Noteri, diviso dal mare da una lingua di sabbia candida, abitato da fenicotteri, gabbiani, berte e starne. Questo è vero anche per le due meravigliose isole che appartengono ai territori protetti, l’Isola dei Cavoli, e la sublime Serpentara. Due isole pregne di storia, due isole paesaggisticamente eccezionali. Verso queste quotidianamente vengono inaugurate escursioni, che si servono di barche a motore alcune e di barche a vela altre che offrono al turista la possibilità di trascorrere una giornata all’insegna della novità e dell’avventura. Ripercorrono un buon tratto di quella che è la costa protetta, sostando nelle calette più affascinanti e meno affollate. Si può praticare, durante le soste lo snorkeling, o ci si può affidare totalmente al sole, curando cautamente la propria tintarella.
Le occasioni per visitare la meravigliosa costa, si faranno più numerose in concomitanza con la Pasqua, periodo nel quale Villasimius e le zone limitrofe prendono a risvegliarsi e inaugurano i lavori per la venuta della nuova stagione turistica. Numerosi i pacchetti last minute che vengono proposti, effettivamente convenienti e interessanti, molti i residence o gli hotel che si offrono come strutture ricettive, ma non mancano nemmeno campeggi e la possibilità di affittare case per una settimana o più. Da segnalare dal 17 al 19 di Aprile l’evento che da anni movimenta Muravera, la Sagra degli Agrumi con incontri e spettacoli folcloristici di primaria importanza.
Claudia Zedda
Situata nella regione del Sùlcis-Iglesiènte, in provincia di Cagliari, Pula è una famosa città sarda perché custodisce i resti della città di Nora, la prima città fenicia dell’isola. Vanta un ricco patrimonio archeologico, benché parti delle rovine della città siano sommerse: nel centro storico della città sorge il Museo Patroni, presso il quale è possibile vedere i reperti provenienti da Nora. Nella Chiesa di San Giovanni Battista invece, si trovano dei sarcofaghi marmorei, mentre in Piazza del Popolo è possibile scoprire il punto più elegante della città.
Non solo archeologia è Pula, ma anche bellissime spiagge, la cui sabbia bianchissima, e le acque azzurre, contrastano con il verde dominante dei boschi montani del Parco del Sulcis, regalando ai visitatori un paesaggio mare-monti stupefacente. Si trova a 3km a sud di Pula la spiaggia di Nora, che coniuga mare ed archeologia, data dai resti della città fenicia custoditi sulla cima del promontorio: suggestiva è la visuale che ci appare dall’alto, vedendo una lunga striscia di sabbia dorata, che separa le acque con una striscia di ciottoli. Parte da Cala Verde ed arriva a Pinus Village invece, la spiaggia Santa Margherita di Pula, che da l’impressione di una lunghissima striscia di sabbia, spesso isolata; è delimitata a sinistra dal Porticciolo di Perd’e Sali, la spiaggia di Perd’e Sali – Porto Columbu, caratterizzata da un bagnasciuga arenoso, ed il fondale sabbioso con presenza di alcuni ciottoli.

La spiaggia della Saia, parte invece dal porto di Cala Verde, e regala uno scenario magnifico, grazie alla pineta posta alle spalle della lunga spiaggia dorata; infine la spiaggia di Pinus Village è chiusa ai due lati da lembi rocciosi che cadono a picco nel mare.
2007-10-27 Pula&Nora 071
foto di yoramLapid












